Google AMP, 5 punti chiave per velocizzare il tuo blog

google amp

Qualche mese fa sono stato contattato da TTG Italia, un magazine online dedicato al mondo del turismo, per la necessità di migliorare la user experience lato mobile del loro sito web, e aumentarne di conseguenza le conversioni.
Oltre alla creazione di una UX e UI dedicata e il relativo sviluppo responsive, abbiamo deciso inoltre di implementare Google AMP per velocizzare il caricamento delle singole pagine.

Ho pensato quindi di riassumere i 5 punti chiave per sapere come ottimizzare al meglio le pagine con Google AMP:

1. Google AMP in breve

Google AMP è un framework html con l’obiettivo di ottimizzare le pagine web, inserendo dei parametri dettati da Google, per rendere le pagine molto veloci al caricamento dai dispositivi mobili. Qui trovi la guida ufficiale in inglese.
Partiamo dal presupposto che le pagine del tuo sito ottimizzate per Google AMP difficilmente saranno l’home page o le altre pagine statiche, ma saranno piuttosto le pagine dei singoli articoli. Ha senso secondo la logica di AMP, che nasce per velocizzare la lettura di una articolo, appunto.
Infatti Google AMP funziona pressapoco così: Google vede che il tuo sito ha delle pagine ottimizzate con la sua libreria AMP (che probabilmente saranno le pagine “articolo”), le scarica tutte e le mette in cache. Le pagine compariranno nella ricerca, solo da mobile, già cacheate e quindi velocissime al caricamento (davvero veloci, anche perchè non devono avere alcun javascript all’interno, o meglio solo alcuni forniti da Google, ma questo lo vediamo dopo).

2. Come creare una pagina ottimizzata per Google AMP

La prima cosa da sapere per iniziare un’ottimizzazione per AMP è che non andrai ad implementare il codice di AMP direttamente nelle pagine del tuo sito, ma andrai a creare un template ottimizzato per AMP.
Se vuoi, ad esempio, ottimizzare per AMP la pagina dei tuoi singoli articoli “single.php”, dovrai creare una nuova pagina “single-amp.php”.
Questo il motivo per cui se provi ad analizzare la versione mobile di un qualsiasi quotidiano online (ad es. Repubblica.it), non troverai mai riferimenti a Google AMP. La struttura del tuo sito mobile continua ad essere quella di prima, e quindi anche la navigazione nel tuo sito. Google AMP funziona solo ed esclusivamente all’interno della ricerca nella Serp di Google.

Trovate una descrizione dettagliata del codice da inserire all’interno della vostra pagina a questo link.

3. Non si possono caricare Javascript

O meglio, è vietato caricare Js esterni. A parte quello di Google AMP, ovviamente. E anche qualcun’altro, tipo analitycs.

Le pagine AMP non possono includere JavaScript scritto dall’autore. Anziché utilizzare JavaScript, le funzioni interattive della pagina vengono gestite in elementi AMP personalizzati. Gli elementi AMP personalizzati possono contenere JavaScript che funzionano dietro le quinte e sono attentamente progettati per garantire che non provochino cali delle performance.

Badate bene, quello che può all’inizio sembrare sconcertante, in realtà ha senso. Ha assolutamente senso nel momento in cui l’obiettivo è caricare una pagina web nel minor tempo possibile.

4. CSS, inline e dentro il tag <head>

Anche in questo caso, tutto vero. Niente link esterno al tuo caro style.css, ma tutte le classi e gli id racchiusi all’interno del tag <style></style> dentro l’head della tua pagina.
Ovviamente si può inserire un solo foglio di stile, che non può superare i 50kb. Il tutto sempre nell’ottica di un caricamento velocisssssimo.

5. La SEO ne guadagna?

Per quanto riguarda la SEO, per risolvere il problema delle pagine duplicate (e quindi dei relativi contenuti), nell’head della pagina AMP si andrà a specificare l’url della pagina “madre”;
in termini di ranking, oltre ai vantaggi espliciti per la velocità di caricamento, che corrispondono anche ad un miglior posizionamento in termini di ricerca, sembra che Google abbia un ulteriore occhio di riguardo per questo tipo di pagine dando loro un peso maggiore ed un migliore posizionamento SEO.

I punti chiave sono quindi velocità di accesso estrema e semplicità di esposizione dei contenuti; questa è la direzione verso la quale si sta muovendo il mondo digitale, e il progetto AMP è un ottimo strumento attraverso cui perseguire questi obiettivi.

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